Adriano - racconti e altro

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(V)Ocabolario - Nuovi vocaboli

apotropaico agg. che allontana o annulla una presunta influenza maligna. Fondamentalmente ogni tipo di portafortuna rientra in questa categoria, ma anche l’ombrello che portiamo con noi quando il cielo è coperto e noi vorremmo esorcizzare la pioggia.

balcone s.m. finestra aperta fino al pavimento e dotata di una piattaforma sporgente circondata da parapetto. Molto amato da dittatori e aspiranti tali come luogo da cui arringare le greggi dei fedeli, o anche solo per mettersi in pose ridicole e farsi fotografare, così da assicurare alla posterità materiale extra per deriderli.

cialtrone s.m. persona volgare, spregevole, arrogante, poco seria, trasandata in quello che fa, priva di serietà e correttezza nei rapporti personali e così via: chi più ne ha, più ne metta. Una persona di merda, in breve. In forma più attenuata, può indicare qualcuno che è trasandato nel vestirsi e negli atteggiamenti generali, oppure che lavora in fretta e male, fregandosene del risultato.

dissenso s.m. divergenza di opinioni. Quando una delle due parti è un regime dispotico o simile, la situazione è risolta spesso con una purga, non necessariamente indolore per chi la subisce.

escatologia s.f. dottrina che pretende di occuparsi del destino dell’uomo dopo la morte fisica e del fine ultimo dell’universo. Fondamentalmente il fantasy più consolatorio nelle religioni, col difetto di prendersi sul serio e credere davvero a quello che si inventa.

insaputa s.f. usato esclusivamente in espressioni avverbiali come all’insaputa di, a mia insaputa e così via, dove serve a indicare che qualcosa è avvenuto senza la diretta conoscenza della persona a cui è riferito. Tipicamente, questa persona è un politico (o facente funzione di) che è stato appena sorpreso mentre si fregava l’argenteria.

insetto s.f. termine con cui si indicano tutte le forme di vita animale appartenenti alla classe degli insetti, più altre che vi assomigliano e in genere ci fanno schifo, come ragni e miriapodi. Occupano un ruolo fondamentale nell’ecosistema della Terra, anche solo perché forniscono la principale fonte di cibo a moltissime altre specie, ma sono brutti, ronzano, a volte pungono e hanno tante zampe, per cui gli ominidi (anche vegani) li uccidono a vista, senza scrupoli.

invertebrato s.m. 1 privo di colonna vertebrale 2 (pl.) categoria generica in cui infilare tutte quelle forme di vita animale prive di vertebre e scheletro interno, ossia la stragrande maggioranza delle specie viventi, tipo insetti, crostacei, molluschi e così via.

mondo s.m. 1 un pianeta, di solito la Terra 2 l’universo inteso come totalità di tutte le cose esistenti 3 la società umana 4 qualcosa di genericamente grande, a cui ci si riferisce in una qualche iperbole. Può essere molto piccolo, a seconda di capienza cerebrale e immaginazione del parlante 5 antico gioco di strada a cui i bambini si dedicavano in epoche pre-digitali.

odio s.m. 1 spezia che rende più appetitosa la nostra minestra quotidiana, fornendoci un comodo bersaglio su cui scaricare tutte le nostre frustrazioni, proteggendoci così dalla necessità di scendere a patti con la fondamentale insignificanza della nostra patetica esistenza 2 sentimento di persistente e intensa avversione nei confronti di qualcuno o qualcosa, ma anche profonda ostilità e antipatia, di solito accompagnato dal desiderio che all’oggetto di questo sentimento accadano cose molto brutte, perché se le merita tutte.

perdere v.tr. 1 rimanere privo di qualcosa che, te lo giuro, l’avevo messo lì, si vede che qualcuno lo ha spostato senza dirmelo 2 sciupare, adoperare inutilmente 3 non vincere // -ersi v.rifl.pron. essere temporaneamente incerti sulla propria collocazione spaziale, pur mantenendo spesso la certezza della propria collocazione esistenziale all’interno della realtà, che può coincidere con l’immersione in materiale organico di scarto.

populismo s.m. 1 atteggiamento ideologico che mira a intontire il popolo convincendolo di essere la sola parte sana della società e così via, mentre tutti gli altri sono brutti e cattivi. A parte noi, che se ci votate poi vi faremo regali fantastici e miglioreremo la vostra vita, perché siamo come voi, mica una élite, quindi vi potete fidare. Davvero, eh! 2 (antiq.) movimento culturale e politico sviluppatosi in Russia tra Ottocento e Novecento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita della classe contadina attraverso una intensa opera di propaganda da parte degli intellettuali, più qualche sana azione rivoluzionaria, tipo sparare a qualcuno.

pregiudicato s.m. persona che ha già riportato una o più condanne penali.

purga s.f. medicamento che provoca un rapido e terminale svuotamento dell’intestino. In varianti più metaforiche, è spesso utilizzata da regimi dispotici per espellere il dissenso, anche se in questo caso è incerto a chi spetti davvero il ruolo più scatologico.

realtà s.f. 1 qualità posseduta da ciò che dovrebbe esistere effettivamente e concretamente, al di là di tutte le nostre fantasie e rappresentazioni. Almeno in teoria. Di fatto, è attributo che assegniamo di preferenza a ciò che ci piacerebbe esistesse davvero, o che esiste solo nella nostra mente malata 2 insieme di tutte le fantasie che ci avvolgono come un bozzolo durante il corso della nostra esistenza e con cui ci proteggiamo dal dover contemplare ciò che noi siamo davvero.

rumore s.m. qualsiasi perturbazione sonora sgradevole all’orecchio, prodotta sempre e solo da altri, spesso per puro dispetto nei nostri confronti. Noi ovviamente non ne produciamo mai, perché siamo il silenzio personificato. I nostri vicini, invece...

scatologia s.f. tutto ciò che si occupa del destino ultimo degli escrementi dopo la loro espulsione dall’organismo che li ha prodotti. Da non confondersi con escatologia, nonostante le chiare affinità.

soluzione s.f. il modo con cui si risolve un problema o una situazione difficile. Consiste di solito nel trovare qualcuno o qualcosa a cui dare la colpa, indipendentemente dalla realtà, per poi lavarsene le mani e recitare il ruolo di santo martire, vittima di un destino iniquo e della malvagità altrui.

spia s.f. 1 chi riferisce di nascosto informazioni segrete 2 (pop.) persona la cui madre non si chiama Maria 3 indicatore luminoso che si accende quando un dispositivo si trova in un determinato stato di funzionamento.

tabacco s.m. pianta da cui si ricava la droga più accettata in società, nonché acquistabile legalmente più o meno ovunque nel mondo, anche da minorenni se il tabaccaio è compiacente o se si utilizza la scusa giusta, ossia che è per i genitori. Per estensione, è anche il nome della droga stessa.

trust s.m.invar. coalizione di imprese e altre società criminali che si fondono per costituire un complesso economico a direzione unitaria, allo scopo di ridurre i costi di produzione, controllare meglio il mercato, eliminare la concorrenza e sodomizzare meglio quei fessi dei loro clienti.