Adriano - racconti e altro

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(V)Ocabolario - Nuovi vocaboli

algoritmo s.m. 1 nome generico per indicare un procedimento di calcolo esplicito e descrivibile con un numero finito di regole, la cui applicazione sistematica porta a un risultato in un numero finito di operazioni 2 (pop.) potere magico infallibile, perfetto, oggettivo e onnipotente, che presto renderà il mondo un posto migliore, ma solo se è nelle mani di una élite ultraricca che si scrive le leggi su misura e che dunque può farne un uso più saggio rispetto al profano volgo. O così lo presentano i colossi dell’evasione fiscale e i loro leccapiedi, per cui è sicuramente vero. Fidatevi.

antipatico agg. di persona che se la passa meglio di noi, anche se noi lo meriteremmo molto di più, come è evidente a chiunque abbia un minimo di cervello.

antisemitismo s.m. 1 atteggiamento di ostilità e intolleranza nei riguardi degli ebrei 2 (region.) ogni tipo di disaccordo o critica nei confronti delle politiche attuate dal governo israeliano, anche quando a criticarle è un altro ebreo.

boicottare v.tr. astenersi dal comprare un prodotto, dall’eseguire un lavoro e più in generale dal fare una certa cosa, soprattutto quando si agisce in segno di protesta. Riceve maggiori adesioni quando si tratta di un prodotto che non ci interessa già in partenza o di qualcosa che non abbiamo comunque voglia di fare: la bontà della causa è secondaria ed è presa in considerazione soltanto da un ristretto numero di partecipanti.

capra s.f. mammifero ruminante domestico dotato di corna ricurve all’indietro ed elegante barba al mento, allevato per il latte, la pelle, il pelo, la carne dei suoi figli e altre cose che pastori coraggiosi potrebbero decidere di farle. Molto intelligente, nonostante le calunnie diffuse da pseudointellettuali urlatori da avanspettacolo.

carnevalata s.f. 1 mascherata di carnevale 2 messinscena priva di sostanza, spesso al solo scopo di distrarre il pubblico da problemi reali che non si ha alcuna intenzione di risolvere, o che non si sa come risolvere.

cispa s.f. quelle caccole che si formano agli angoli degli occhi, specialmente mentre dormiamo.

colpa s.f. causa involontaria di un effetto non desiderato. Per sua natura, appartiene sempre ad altre persone o entità, mai al parlante, che invece è una persona pura e innocente, mossa dalle migliori intenzioni ma costretta a lottare contro la malvagità innata del mondo.

contenuto s.m. 1 ciò che si trova dentro qualcos’altro 2 in opere d’arte e affini, tutto ciò che il loro autore voleva presumibilmente esprimere, almeno secondo noi, in contrapposizione alla forma, cioè il modo in cui questo è rappresentato. O qualcosa del genere.

ignorante agg. che non sa di non sapere.

inetto agg. e s.m. chi è privo di attitudine per svolgere un determinato compito, oppure per qualsiasi compito. SIN. grillino.

integralismo s.m. tendenza tipicamente infantile a imporre la propria ideologia così come è, senza sconti o modifiche, fregandosene di tutti gli altri e dei loro eventuali diritti civili. Perché se no non vi sto più amico e porto via il pallone. Gnè!

limone s.m. albero con foglie sempreverdi, nonché il frutto aspro da esso prodotto. Molto amato dai poeti liguri, che lo sniffano spesso e volentieri come difesa dal male di vivere.

lobby s.f. gruppo di persone che nessuno ha mai eletto e che non appartengono al governo, ma che utilizzano la propria influenza e i propri soldi per farsi scrivere leggi su misura, oppure a beneficio dei propri “clienti” e a danno di tutto il resto della società.

orgoglio s.m. esagerata stima di sé e dei propri meriti, reali o più spesso immaginari. Può indurre nel corpo di chi ne è affetto (noto anche come “orgoglione”) una tendenza a fluttuare in aria, gonfio dei propri gas.

privilegio s.m. legge ad personam. Un diritto speciale che scavalca la legge valida per tutti gli altri e si applica solo a una persona o a un gruppo. Una legge fatta su misura, a vantaggio di chi la riceve, e che per questo rende il suo destinatario superiore ai luridi pezzenti che hanno la sfacciataggine di voler esistere nelle vicinanze del Prescelto.

ripetizione s.f. 1 atto del ripetere 2 nella comunicazione quotidiana tra ominidi, modo per attribuire verità a una qualche affermazione, in assenza di prove e per quanto assurda o stupida l’affermazione sia. Sostituisce argomentazioni e spiegazioni. Probabile causa del fenomeno è la capienza limitata del cervello umano: se lo si bombarda più e più volte con la stessa frase, alla fine la frase occuperà l’intero spazio disponibile e tutto il resto sarà di conseguenza cancellato e/o sovrascritto.

siepe s.f. fila di arbusti disposti a recinzione di un terreno, oppure come semplice linea di confine. A volte ostacola la visuale di poeti gobbi marchigiani.

sovranismo s.m. ideologia che inneggia alla difesa o alla riconquista della sovranità nazionale da parte di un popolo o di uno stato, così da poterla poi svendere al boss straniero che offre di più, di preferenza russo e mafioso. Acerrimo nemico di tutto ciò che aspira a essere sovranazionale e che vorrebbe guardare al di fuori dei propri confini e del proprio orticello. Sotto un profilo psicologico è probabimente una forma di agorafobia collettiva, mista a nostalgia.

struzzo s.m. uccello corridore africano di grossa taglia, almeno in relazione a tutti gli altri pennuti ancora in vita. Proverbiale la sua presunta abitudine di infilare la testa sotto la sabbia, metafora della esistenza umana nel suo complesso, specie quando confrontata da una realtà non gradita.

vegano s.m. vegetariano estremista.